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Il sito di Adulis (Eritrea). Raccolta e gestione dei dati archeologici tramite software opensource, "ArcheoFOSS 2012, VII workshop open source free software e open format nei processi di ricerca archeologica", Roma - Palazzo Massimo alle terme, 11-12-13 giugno 2012 (poster).

Domaine:

geospatial

Type de record:

softwareproject
Créateur:
GiuSarEnz
Hôte:avatar

Adulis Project è un progetto quinquennale avviato nel 2010 dal Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena, il Ce.R.D.O (Centro Ricerche sul Deserto Orientale) e il National Museum of Eritrea (e con la collaborazione iniziale del Museo Civico di Rovereto), che ha l’obiettivo di riportare alla luce e valorizzare il sito archeologico di Adulis in Eritrea.

La città portuale di Adulis, 50 chilometri a sud di Massawa, è uno dei più importanti siti storici del paese per i suoi edifici monumentali e il valore dei reperti archeologici scoperti finora. Secondo le fonti classiche era uno dei principali porti per il commercio nel Mar Rosso durante l'antichità: localizzata in un punto di snodo tra il Mar Rosso e l'Oceano Indiano, questa città ha un'importanza fondamentale per la comprensione dei contatti commerciali antichi tra il Mediterraneo e l'Oriente.

Un lavoro di rilievo delle strutture integre e dei crolli ancora visibili in situ, lo scavo e la documentazione prodotta da tre nuovi settori, hanno reso necessario la raccolta tutti i dati pregressi e nuovi in un Sistema informativo territoriale che permettesse l’analisi, la gestione e l’interrogazione delle informazioni. In questa sede si mostreranno parte dei risultati delle prime due campagne di scavo effettuate nel 2011 e nel 2012.

In particolare, si intende presentare la gestione dei dati di scavo effettuata attraverso applicazioni GIS opensource. I dati di scavo, vettoriali ed alfanumerici, sono stati gestiti utilizzando PyArchInit, un plugin per QuantumGIS che sfrutta le potenzialità del database PostgreSQL con estensione Postgis. Tale scelta è stata fatta per mettere a disposizione dell’intero team del progetto, composto da ricercatori italiani ed eritrei, un sistema di gestione libero dai costi di licenza software.

L’applicazione consente l’analisi e la relazione tra elementi stratigrafici, piante di strato e di fase, permettendo interrogazioni e ricerche sulle classi di materiali e sulle strutture rinvenute, con la finalità di catalogare e ordinare la documentazione raccolta durante lo scavo, ma soprattutto di aiutare a comprendere le dinamiche del sito e ad interpretarne la successione stratigrafica e cronologica. Tra le particolarità di tale applicazione vi sono la possibilità di creazione automatica ed esportazione della matrix, piante di scavo e pdf, oltre a quella di essere gestibile anche in remoto attraverso internet: il sistema potrà in questo modo essere fruibile da tutti i componenti del team del progetto nei propri ambienti di lavoro, ovvero sia sul campo che in laboratorio, e può in tal modo essere aggiornato in tempo reale.