Nel corso degli anni, dei decenni e dei secoli, molte comunità e tribù del mondo sono state costrette ad adattarsi a lingue e sistemi di scrittura non propri a causa di conquiste e colonizzazioni, causando severi danni alla preservazione etno-linguistica indigena. Mediante la disciplina del disegno del carattere, il progetto Kokumo si occupa dell’unificazione e della valorizzazione di sistemi di scrittura indigeni attualmente a rischio d’estinzione. Con la realizzazione di un font variabile, mutabile dal lineare al graziato, voglio dimostrare che anch’essi possono e meritano di evolversi con proprietà tipografiche contemporanee, poiché al giorno d’oggi sono scarsamente digitalizzati e supportati. La finalità del progetto ha una portata immensa e il numero di soggetti da sostenere è in continuo aumento. Per la tesi, ho deciso di selezionare due sistemi indigeni originari di varie parti dell’Africa: Adlam e Tifinagh. Ad aggiungersi c’è il sistema latino, che è il mio punto di partenza nello sviluppo del font. L’idea di base è quella di creare un format che possa essere applicato a centinaia di altre scritture mondiali e dare così il mio contributo nel sostenere queste minoranze etno-culturali, spesso non equamente considerate. Il supporto per la distribuzione avviene mediante una piattaforma web, che riesca a coinvolgere immediatamente il mondo intero, e con volumi editoriali che fungono da appoggio di contestualizzazione storica e da specimen dimostrativo per il font disegnato. Il nome femminile 'Kokumo', di origine yoruba (Nigeria), significa 'Questa ha smesso di morire'. È una testimonianza di resilienza e della virtù di continuare a vivere. Considero questo il vero movente nello sviluppo della mia tesi. Come può un designer sostenere la preservazione dei sistemi di scrittura indigeni? È possibile unificare differenti sistemi di scrittura con un unico font? Come si realizza
un font che li rispetti e preservi la natura dei sistemi di scrittura indigeni? Tutto è iniziato da queste tre domande, le quali ho interpretato, approfondito e infine risposto. Questo è Kokumo.